A CIASCUNO IL SUO
Un antico ma sempre valido dibattito pare aprirsi su
queste pagine.
Stavo per commentare ma poi è diventato un post.
Per questo paese (proprio questo qui, dove fino all'altro ieri saltavano in aria i giudici, i presidenti del consiglio venivano accusati di collusione, futuri condannati fondavano partiti, e gentili ospiti di grandi latitanti scendevano in campo), per questo paese, dicevo, la mafia esiste solamente dal 1982.
Bizzarro, eh? Però è così, prima di tale data i mafiosi erano criminali comuni, non erano mafiosi, ecco.
Sarà poi Tommaso Buscetta a confidare al Giudice Falcone che in realtà, tra di loro, che ne so quando prendono un caffè al bar o sciolgono un bimbo nell'acido, i mafiosi si chiamano "affiliati" e la mafia si chiama "cosa nostra". Immagino il sorriso sarcastico di Tommy mentre pronuncia con enfasi la parola Mafia.
E questo la dice lunga su quello che gli abitanti di questo paese (sempre questo qui, dove tanto c'è la prescrizione che salva ex presidenti del consiglio da condanne per mafia, dove presidenti [non ex] di regione hanno simpatiche amicizie in comune con capimafia (ex) latitanti da quarantatre anni e così via) la dice lunga, dicevo,su quello che gli abitanti di questo paese, possano sapere e capire della mafia. E di conseguenza di quella che Leonardo Sciascia chiamava mafiosità.
Ma in Sicilia, cazzo, la mafia è cosa pubblica da più di un secolo. Ha cambiato aspetti, certo, forme, capi e gerarchie. Ma in Sicilia da almeno un secolo, la mafia, "cosa nostra", è lo stato. La mafia è cosa pubblica, è cosa di tutti. Di tutti, intendo di tutti.
In Sicilia, per dirne una non esiste evasione fiscale: la quasi totalita dei commercianti paga il pizzo.
Pago una tassa, ottengo un servizio.
Per inciso, quelli che non lo pagano sono 164, hanno nome e cognome e potete leggerli
qui.
Anche la mafiosità, ovvero quell'atteggiamento, quel modo di fare, che si rifà agli "uomini d'onore", in Sicilia, appartiene a tutti. Anche agli intellettuali di sinistra, agli studenti universitari, ai professori a scuola, anche a me. Per questo motivo credo che i siciliani si "meritino" senza nemmeno troppe virgolette, la nomea di "mafioso". Chiaramente non di affiliato, ma di mafioso sì, un pò se la meritano.
MrF