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sono stati

*loading* gli errori di digitazione che vi hanno portato qui.
domenica, 21 ottobre 2007

TRANQUILLI RAGA

mastella dice di avere la coscienza tranquilla. ora, mi domando, avere la coscienza tranquilla, significa averla a posto?
postato da: mrfortune alle ore 00:19 | link | commenti (1)
categorie: politica, sublimi minchiate
venerdì, 19 ottobre 2007

A ROMA

Qualcuno ha avuto un idea geniale, mentre qualcun'altro ne ha avuta una pessima.
postato da: mrfortune alle ore 18:03 | link | commenti
categorie: politica, sublimi minchiate
giovedì, 20 settembre 2007

SUL SECONDO CANALE DA SANTORO

guardo Polito,
e mi sento sporco.
postato da: mrfortune alle ore 23:08 | link | commenti
categorie: politica, sublimi minchiate
venerdì, 04 maggio 2007

OVVIETA'

Alle fotoniche minchiate pronunciate dagli appartenenti al clero, ci siamo ormai abituati. O no?
Quello che stupisce è che anche i segretari dei tre più grossi sindacati, il direttore di raitre, e l'organizzatore del concertone, sembrino appena usciti dalla lezione di catechismo.


Il blog concorda con le ovvietà ribadite il primo maggio dal comico Andrea Rivera, e solidarizza con lo stesso.
MrF
postato da: mrfortune alle ore 16:44 | link | commenti (3)
categorie: politica, sublimi minchiate
lunedì, 19 marzo 2007

IN QUESTO PAESE.
“Quindi la sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione”.

Quelle sopra, sono le ultime tre righe del dispositivo della sentenza che NON ha assolto Giulio Andreotti, salvato soltanto dalla prescrizione. In questo paese, l'onorevole senatore Giulio Andreotti, è oggi non soltanto opinion leader nei dibattiti politici e di costume, ma sopratutto ago della bilancia delle sorti del Governo del paese.

In questo stesso paese, oggi si ha il coraggio di dare la caccia ad un uomo che trent'anni fa, senza tra l'altro sparare mai a nessuno, in Italia ha combattuto una guerra. Una guerra stupida, ma una guerra. E che dopo nel corso dei trent'anni, si è distinto come scrittore di romanzi noir in Francia. La sua storia la racconta sicuramente meglio lui stesso in un libro, con la prefazione di Bernard-Henry-Levy e la post-fazione di Fred Vargas, che però ovviamente in Italia non possiamo leggere.
Questo Blog solidarizza con Cesare Battisti.
MrF
postato da: mrfortune alle ore 12:41 | link | commenti (5)
categorie: politica, mafia
domenica, 11 marzo 2007

...E POI QUALCHE RIFLESSIONE SULLA MANIFESTAZIONE.
Certo, mentre stavo lì (pochino a dire la verità) il presidio mi è piaciuto. Mi sono divertito. Tra l'altro finalmente ho incontrato Zok.
A pensarci bene però, mi viene da dire che è stata un pò un'occasione perduta. Ma soltanto perchè mi sembra sia stato organizzato un pò alla cazzo. Un presidio in una piazza piccola come piazza farnese, e con un palco grande quanto metà della piazza stessa, non sarà mai un presidio eclatante. Quello di ieri forse sarebbe potuto esserlo. Su un tema così importante e così "caldo", si poteva cogliere l'occasione per riflettere forse in un altra maniera. Forse evitando anche i vari Diaco e Cecchi Paone, ma comunque. Molta gente ieri è accorsa in piazza Farnese pensando di trovarci un gay pride. E in parte ce l'ha pure trovato. E questo, sicuramente, può dare luogo a critiche come quella di Michela (ieri sera le opinioni sui blog sono stati la mia prima curiosità quando sono rientrato in casa, a proposito segnalo quello di Giulia).
I Di.Co c'entrano con i diritti civili, con i diritti civili di tutti. Con i miei e con quelli tuoi.
E fin qui ci siamo. Ora però sorge una riflessione che mi mette in disaccordo con Michela.
Io, in quanto essere umano, anche se eterosessuale, su una questione come quella dei diritti civili di tutti, mi sento perfettamente rappresentato da un omosessuale che rivendica gli stessi diritti che rivendico io. E credo di sentirmi rappresentato, perchè nel profondo ritengo un omosessuale identico a me, perchè come dice Giulia nelle sue riflessioni sul presidio, non si scelgie il proprio orientamento sessuale; etero o gay ci si è, punto. Quindi, ieri non si poteva non riflettere anche sull'arroganza che il Vaticano, quotidianamente, esprime nei confronti del moviemnto gay, non è stata assurda la quantità di gente mascherata da cardinale con finte mitre sulla testa, o cartelli con il papa che manda in culo i diritti civili. Mi sembra il minimo.
Michela, che mi perdoni per la franchezza, dice "più anticlericale che coscienti" e a me sinceramente mi sembra un pò arrogante, e mentre lo leggo mi ricorda un'altra arroganza. Come si può giudicare la coscienza di un movimento? Come si fa? Da quale pulpito? Certo è innegabile che ieri per l'ennesima volta si è fatta un pò confusione su una tematica che l'opinione pubblica tende a collegare solo col movimento gay, ma da qui a giudicarne la coscienza, secondo me ce ne corre. Ecco, volevo dire questo.
MrF
Nel post qui sotto, le foto del presidio. Con tanto di finte mitre anticlericali.
postato da: mrfortune alle ore 13:58 | link | commenti (3)
categorie: politica
sabato, 10 marzo 2007

Dichi? Eh, Di.Co. Di.Co.

Presto, altre foto. Tipo queste.
postato da: mrfortune alle ore 19:43 | link | commenti
categorie: politica, figure
lunedì, 05 marzo 2007

A CIASCUNO IL SUO
Un antico ma sempre valido dibattito pare aprirsi su queste pagine.

Stavo per commentare ma poi è diventato un post.

Per questo paese (proprio questo qui, dove fino all'altro ieri saltavano in aria i giudici, i presidenti del consiglio venivano accusati di collusione, futuri condannati fondavano partiti, e gentili ospiti di grandi latitanti scendevano in campo), per questo paese, dicevo, la mafia esiste solamente dal 1982.
Bizzarro, eh? Però è così, prima di tale data i mafiosi erano criminali comuni, non erano mafiosi, ecco.
Sarà poi Tommaso Buscetta a confidare al Giudice Falcone che in realtà, tra di loro, che ne so quando prendono un caffè al bar o sciolgono un bimbo nell'acido, i mafiosi si chiamano "affiliati" e la mafia si chiama "cosa nostra". Immagino il sorriso sarcastico di Tommy mentre pronuncia con enfasi la parola Mafia.
E questo la dice lunga su quello che gli abitanti di questo paese (sempre questo qui, dove tanto c'è la prescrizione che salva ex presidenti del consiglio da condanne per mafia, dove presidenti [non ex] di regione hanno simpatiche amicizie in comune con capimafia (ex) latitanti da quarantatre anni e così via) la dice lunga, dicevo,su quello che gli abitanti di questo paese, possano sapere e capire della mafia. E di conseguenza di quella che Leonardo Sciascia chiamava mafiosità.

Ma in Sicilia, cazzo, la mafia è cosa pubblica da più di un secolo. Ha cambiato aspetti, certo, forme, capi e gerarchie. Ma in Sicilia da almeno un secolo, la mafia, "cosa nostra", è lo stato. La mafia è cosa pubblica, è cosa di tutti. Di tutti, intendo di tutti.

In Sicilia, per dirne una non esiste evasione fiscale: la quasi totalita dei commercianti paga il pizzo.
Pago una tassa, ottengo un servizio.

Per inciso, quelli che non lo pagano sono 164, hanno nome e cognome e potete leggerli qui.

Anche la mafiosità, ovvero quell'atteggiamento, quel modo di fare, che si rifà agli "uomini d'onore", in Sicilia, appartiene a tutti. Anche agli intellettuali di sinistra, agli studenti universitari, ai professori a scuola, anche a me. Per questo motivo credo che i siciliani si "meritino" senza nemmeno troppe virgolette, la nomea di "mafioso". Chiaramente non di affiliato, ma di mafioso sì, un pò se la meritano.
MrF
postato da: mrfortune alle ore 19:14 | link | commenti (2)
categorie: politica, mafia, sicilia
domenica, 25 febbraio 2007

GREAT EXPECTATIONS
E la politica? In un momento come questo su tutti i blog, si accenna a quanto successo.
E qui? Avevo deciso di non accennarne minimamente; poca lucidità.
Poi ho visto una sua intervista qui, e insomma, mi sono sentito un pò meglio, più rappresentato ecco.
MrF
postato da: mrfortune alle ore 19:12 | link | commenti (2)
categorie: politica
mercoledì, 15 marzo 2006

LA PARTITA.
Alle venti e trenta ci rendiamo conto che sono le venti e trenta, e allora è tutto un: è tardi, muoviamoci.
Di corsa giù per le scale, in fretta che dobbiamo andare a comprare il vino.
Tutto è come prima della prima partita dell'Italia ai mondiali, potrebbe essere anche soltanto Italia-Ecuador, ma comunque finalmente comincia il torneo.
"Dice P. che non c'è bisogno del vino, semmai del gelato" fa C. ad un certo punto - "penso che forse sarebbe meglio scendere tra il primo e il secondo tempo per fare un salto da Andreotti col motorino di P., se no rischiamo di non arrivare in orario".
"'Nfatti" é il mio commento.
R. seduta dietro in macchina, ci prende sonoramente per il culo; a lei della partita non importa molto.
Poi finalmente arriviamo a casa di P., tutto è pronto secondo la tradizione: ci sono i quattro o cinque amici più cari, ci sono polpette e purè da mangiare sul divano, c'è vino in abbondanza e c'è la tele al plasma già accesa sul primo.
E poi finalmente comincia.
Italia-Ecuador, sarebbe stata di certo, molto più avvincente.
Il tutto è abbastanza divertente, ma solo per noi che, quando inquadrano l'avversario che ha sempre sulla faccia un ghigno da gigione rosicone, scoppiamo tutti a ridere contenti e ci facciamo un' altra canna alla faccia del suo compagno di squadra, quello cattivo.
Ora, le cose sono due: o faccio un' analisi di come secondo me è stata la partita, oppure no, ecco tutto.
Ho deciso: no.
Mrf.

P.S. Lui è tornato, magari passate a fargli un saluto, mi sembra in forma, come ritemprato dalla lunga assenza.
postato da: mrfortune alle ore 11:18 | link | commenti (3)
categorie: politica