TRANQUILLI
Morto un
Papa se ne fa un altro.
BUDDY, TU ORMAI CARNE MORTA SEI
Acqua passata, per intenderci.
AVVISO
La
merce venduta non si cambia.
UNA STORIELLA SEMPLICE
C’è un cristiano, sulla sessantina, i capelli grigi sulle tempie, e la faccia stanca, esausta. È dietro il bancone di un ferramenta, in capo alla quale ci sono appoggiate un paio di scatole e un martello. Il cristiano, con gli occhialetti calati sulla nasca, sta arriminando tra i chiodi per trovare quelli giusti.
C’è pure, uno scuterone che scaminìa nel traffico palermitano, a bordo due che possono essere picciotti, coi caschi integrali, i jeans, e il giubotto Dainese.
Passa veloce davanti al teatro Massimo, poi si infila nelle straduzze, nei vicoli, in via bandiera, tra le bancarelle dei vestiti tasci.
L’uomo del negozio è in piedi su una seggiola di legno, lo intuiamo, perché, come se fossimo al cinematografo, ne vediamo solo la mettà delle gambe. E sempre come se fossimo dentro a una pellicola ci pare di sentire, il rumore sordo di due colpi di martello.
Lo scuterone, taglia la via Roma per passare davanti a S. Domenico e pigliare la strada che porta alla vucciria, proprio nella piazza dove ormai quattro bancarelle schifiate non rendono più gloria alla memoria del quadro di Guttuso. Si ferma davanti ad un negozio la cui insegna ci comunica che si tratta di un ferramenta. I due scendono dal motore e coi caschi in testa entrano nella putìa.
Dentro, l’uomo scende dalla seggiola, rischiando magari, di allavancarsi in terra, guarda i due, un poco scantato.
I picciotti si tolgono i caschi, uno più grande e l’altro ci pare più nico, anche loro parono scantati. Il più grande si rivolge al negoziante, finalmente con un sorriso:
“Non dobbiamo comprare niente, solo ringraziarla, e se ci da un po’ di bigliettini da visita, magari ci facciamo un poco di pubblicità nel negozio nostro”.
L’uomo, di là dal bancone è sorpreso e commosso, magari le lacrime agli occhi ci sono venute. Prova a dire qualcosa, ma chicchìa, non ce la fa. Posa il martello sul bancone e si gira, verso il punto dove un anticchia prima aveva fortemente martellato. C’è un lenzuolo bianco, e sopra con lo sprai nero, c’è scritto:
UN INTERO POPOLO CHE PAGA IL PIZZO È UN POPOLO SENZA DIGNITÀ
Nell’ottobre del 2007, Damiano Greco, proprietario di un “autoricambi” a Palermo ha denunciato i suoi estortori, rischiando la vita. Questa storiella è ispirata a lui.
BONANIMA
E' morto don Oreste Benzi, amante delle minoranze e dei più deboli.
Per intenderci quello che in vita esprimeva siffatte massime di solidarietà:
« Non esiste scientificamente l'omosessualità, è una devianza. »
ma anche:
« Io mi rivolgo direttamente alle persone interessate: non esiste il diritto al riconoscimento delle unioni omosessuali. L'omosessualità può essere corretta e la deviazione psichica che le è propria rimossa. Io mi rivolgo a voi perché salviate l'identità del matrimonio naturale e cristiano. Solo voi potete salvarlo rifiutando ciò che non vi è proprio. »
oppure:
« Gli omosessuali acquisiti sono gli effeminati di cui parla la Scrittura e ai quali non è dato di entrare nel regno dei cieli. L'omosessualità acquisita è possibile superarla ed essendo un vizio deve essere rimossa a tutti i costi. »
o ancora la sua illuminante spiegazione circa le cause dell'omosessualità maschile:
« Il crollo dei parametri di riferimento per accettarsi come maschi nella società attuale completa il quadro degli elementi che creano condizioni favorevoli all'omosessualità. »
Pace all'anima sua (mò so cazzi).
La fonte è wikipedia che in calce aggiunge: Non risultano invece spiegazioni circa l'origine dell'omosessualità femminile. Peccato, aggiungo io.
SI, MAMI
amo mia mamma, perchè sfogliando le pagine de la repubblica è ancora capace di frasi come: "certo che si usano proprio tanto sti call center, eh?"
TRANQUILLI RAGA
mastella
dice di avere la coscienza tranquilla. ora, mi domando, avere la coscienza tranquilla, significa averla a posto?
A ROMA
Qualcuno ha avuto un
idea geniale, mentre qualcun'altro ne ha avuta
una pessima.
COME NIENTE FOSSE SUCCESSO
solo
ci penso e volo.
ma poi da solo
mi rendo conto
e mi spavento
non me lo dire,
non lo voglio sentire,
posso capire
ma lasciami sperare.
ho fatto tutto solo
il cuore dato a nolo
mi sembra solo grandine
non conservo alcuna acredine
solo gioia se ti vedo
mi consola almeno credo
di vederti brilla adesso
come niente fosse successo.